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giovedì 28 giugno 2012

Un matrimonio dalla tripla A

 
La tripla A ha sempre rimandi positivi, super affidabile in campo economico (il disastro è quando te le tolgono o, per la legge del contrappasso, ne perdono una le agenzie di rating), è garanzia di risparmio energetico (un elettrodomestico con più A consuma di meno), mette in evidenza qualsiasi annuncio (AAA cercasi sarà sempre il primo).

Ecco questo matrimonio parte con una tripla A

A. la creatrice del logo e della linea grafica

A. la flower designer e non solo

A. la fotografa eclettica

Un grazie a tutte e tre per il grande aiuto!!! 

martedì 26 giugno 2012

I fiori e l'evento


Arriva sempre il punto critico. Secondo la teoria dei bioritmi, il punto critico è quando la curva energetica si avvicina allo zero (bioritmo fisico, emozionale o mentale a scelta), nell'organizzazione di un evento, sia una cena, una festa di compleanno o casualmente un matrimonio, è quanto ti accorgi che non riesci a incastrare quello che resta da fare in una normale giornata di 24 ore neppure spingendo con tutte le tue forze.

Ma ci sono sempre le congiunzioni astrali favorevoli e che la mia astrologa preferita, Horus colatus, l'avesse prevista o no (la caratteristica delle previsioni è quella di essere dimenticate subito dopo aver girato la pagina della rivista e quindi come ricordare se la sorpresa positiva era in programma proprio per quella settimana?) ecco la mia buona stella.

A. amica e consulente preziosa, idee fantastiche e non solo per il bouquet, ma per la struttura, l'allestimento, l'abbigliamento, con la capacità di farti raccontare quello che vuoi e rassicurarti che andrà benissimo proponendo con discrezione quel piccolo suggerimento proprio indispensabile.

E così giovedì non andrò ad acquistare i fiori all'ortomercato, non passerò la nottata cercando di comporre un mazzo che sembri un bouquet e neppure mi alzerò all'alba per disporrere i fiori sui tavoli prima di correre a Palazzo Reale. A tutto questo penserà A. Grazie!









venerdì 18 maggio 2012

Il bouquet


Ognuno ha un simbolo irrinunciabile per la sua idea di matrimonio. Io evito con piacere chiese, veli con lo strascico e bomboniere, sorvolo con leggerezza sulla formalità di partecipazioni, parenti schierati  intorno a tavoli imbanditi e arrivo in auto d'epoca con cofano fiorito, ma senza confetti, torta e bouquet non mi sembra un matrimonio.

Affrontati, ma non ancora risolti, gli argomenti confetti e torta, inizio a esplorare il mondo floreale e scopro che:

1. come per frutta e verdura anche i fiori hanno una stagionalità, per fine giugno scordiamoci le peonie;

2. il bouquet può essere tondo, cascante o a braccialetto (modello americano adatto per le damigelle);

3. associare qualunque parola a matrimonio fa impennare il listino prezzi, potrei proporla come soluzione per ridurre lo spread: titoli di stato matrimoniale per esempio;

4. in comune sono disponibili piccoli depliant di fioristi convenzionati che per un prezzo calmierato ti offrono servizi basic per la cerimonia civile (2 composizioni per sala cerimonie, 1 per auto, 1 bouquet) a completi per il servizio in chiesa (da 4 a 6 composizioni più 1 per l'altare, 1 per l'auto, 1 bouquet poi a scelta cesto floreale, colonnine, bouquet per le panche...). Solo fiori di stagione, consegna compresa, da 327 a 1.480 euro;

5. esiste la professione flower o floral designer, specializzati in allestimenti e bouquet, e il corso più quotato per diventarlo si tiene al Boerma Instituute in Olanda;

6. c'è sempre il fai-da-te sicuramente più economico. Per acquistare fiori a prezzo da ingrosso si può andare all'ortomercato, è aperto al pubblico martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 12;

7. ogni fiore ha un suo significato quando te lo regalano, e se lo metti nel bouquet? Per esempio l'anemone, rimpianto e senso di abbandono (il giorno del matrimonio?), bocca di leone, superbia (non è un bel modo per presentarsi!), calla bianca, umiltà (adesso non esageriamo non vorrai fare lo zerbino tutta la vita...), edera comune, lealtà (e potrebbe avere un senso la sua frequente comparsa nei bouquet), velo da sposa, amore eterno (e anche questa ci sta), girasole, ricchezze illusorie (hai mentito sulla dote eh?), gladiolo, mi trapassi il cuore (c'è un medico in sala?!?), ortensia, separazione (...). A proposito le peonie nella foto significano collera...

Per studiare abbinamenti e fogge ho scoperto una collezione di bouquet interessanti su pinterest, un nuovo social network utilissimo per perdere altro tempo.

venerdì 11 maggio 2012

E il cappello?


Il matrimonio civile ha una serie di vantaggi sulla cerimonia in chiesa:

1. in inverno le sale comunali sono riscaldate, le chiese no (ricordo una cerimonia in un'abbazia di grande fascino ma con un tale freddo che si è congelato il flash);

2. eviti la messa e il rischio che ti tocchi un sacerdote noiosissimo;

3. se ti sposi in chiesa devi frequentare un corso prematrimoniale e ancora adesso ricordo con orrore le lezioni di catechismo per la comunione;

4. la chiesa non si paga ma l'offerta è obbligatoria, non si capisce però quando dare il contante (ho visto girare una busta per tutta una cerimonia passando dalle sedia al poggiamano all'infilarla come una mazzetta nella manica del sacerdote). In comune paghi, direttamente allo sportello, solo se ti sposi il sabato o in sale particolari;

5. in chiesa si mette il velo, ma il bon ton autorizza il cappello in comune. E il cappello, naturalmente decorato con fiori freschi, è una grande tentazione!

Ecco alcune idee per cappelli fioriti sfoggiati a Orticola lo scorso anno e, più innovativi, con verdura come questo:



Sono indecisa tra peonie e peperoncini, qualche consiglio?